A nord-ovest dell’Australia, quasi nelle acque indonesiane, c’è un’isoletta di 135 chilometri quadrati, su cui risiedono stabilmente circa 600 persone: è Christmas Island, lembo di terra australiano, particolarmente importante per la sua biodiversità. Per la maggior parte dei mesi su Christmas Island si ritrova il “tipico” paesaggio delle isole dell’Oceania: un vero paradiso. Ma, fra dicembre e gennaio, l’isola diventa un posto unico al mondo e si colora di rosso: è la spettacolare migrazione dei Gecarcoidea natalis, i granchi rossi di Christmas Island.

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Il nome dell’isola deriva dal suo avvistamento, avvenuto proprio il giorno di Natale nel 1643: ma i primi navigatori inglesi la esplorarono solo  nel 1688. L’isola non aveva mai visto uomo prima: rimarrà quasi del tutto disabitata fino al XIX secolo. Questo ha fatto sì che la fauna e la flora locale si sviluppassero senza alcuna interferenza umana: ancora oggi la possibilità di studiare specie animali e vegetali da sempre indisturbate nel loro ecosistema, è una caratteristica che fa dell’Isola di Natale un posto unico al mondo.

Uno di questi animali è il Gecarcoidea natalis: granchio rosso che vive quasi tutto l’anno nella foresta all’interno dell’isola, scavando buche sotto la terra per ripararsi dal sole. Con un carapace di 10 centimetri e delle chele smisurate, inizia a spostarsi verso la costa a partire da ottobre, in cerca di un posto ideale per l’accoppiamento. Quella dei granchi rossi non è una migrazione qualsiasi, ma una vera e propria migrazione di massa, chiaramente visibile dal cielo.

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Il giorno di “massimo passaggio” dei granchi viene chiamato Boxing Day: tutti si prodigano per il buon fine della migrazione. Gli isolani, infatti, tentano in ogni modo di favorire il passaggio della massa di granchi, cercando di evitare traumi e incidenti ai crostacei, e spostandoli dai lati delle strade nel caso in cui perdessero la via. Le autorità e la polizia locale costruisce ponti e sottopassaggi speciali, mentre le poche strade di Christmas Island vengono chiuse al passaggio.

Così i granchi riescono ad attraversare l’isola pressoché illesi e a raggiungere la riva, dove avviene l’accoppiamento. Le uova, dopo una veglia di 12-13 giorni, vengono lasciate nell’acqua: si schiuderanno dopo un mese circa.

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A questo punto, le giovanissime larve vengono trasportare dal mare, in attesa di diventare megalopae. Quando sono giunti a questo stadio, i futuri granchi si riuniscono vicino alla riva per uno o due giorni prima di trasformarsi in esemplari ben formati e lasciare l’acqua. Da lì i giovani granchi risalgono l’altopiano, per vivere la propria vita, finché non saranno pronti all’accoppiamento e ripercorreranno le stesse strade dei predecessori.

Christmas Island conta un patrimonio di specie animali e vegetali molto ricco: grazie alla presenza tardiva dell’uomo, l’habitat storico è rimasto quasi del tutto incontaminato. E’ l’ideale quindi per i viaggiatori che amano la natura selvaggia, per gli escursionisti e per gli appassionati di trekking.

Guarda la spettacolare migrazione di massa dei granchi rossi di Christmas Island.

Behind the scenes of the red crab migration – Christmas Island 2012 from Parks Australia on Vimeo.

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