Carnevale di Viareggio 2015, la fucina dei carri [gallery]

Una festa nata più di due secoli fa da uno stratagemma e diventata uno degli eventi più importanti d’Italia e anche d’Europa: è lo storico carnevale di Viareggio.

La sfilata sul lungomare viareggino è solo il culmine di una festa che dura diverse settimane: durante il periodo carnascialesco, infatti, si tengono diverse feste in maschera come quelle dei Rioni.

I Rioni vanno in scena di notte: sono feste in maschera colorate e chiassose, con degustazioni di piatti viareggini e musica. I principali sono Torre del Lago, Marco Polo, Darsena e Croce Verde: nei vari quartieri vengono montate delle vere e proprie cucine all’aperto, mentre nelle piazzette suonano gruppi musicali e dj.

La sfilata diurna è l’attrattiva principale: i carri di Viareggio, i più grandi e movimentati di tutta Europa, rappresentano ormai una delle espressioni della creatività italiana nel mondo.

Forse non tutti sanno che questa splendida festa nasce da un escamotage di alcuni borghesi viareggini molto benestanti, messo in atto per non pagare le tasse. Nel 1873, infatti, in città imperversava una protesta anti tasse: per evitare di incappare nell’esattore, i viareggini deciso di mascherarsi per quasi un mese.

Da allora la festa rappresenta un metodo per criticare il mondo della politica: sono molti infatti i carri satirici su questo tema. Durante i primi decenni i carri erano fatti di stucco, poi furono sostituiti dalla cartapesta: oggi sono basati su tecnologie meccaniche avanzate, per permettergli movimenti fluidi e sempre più complessi.

Grazie alle splendide immagini della nostra Elena, Gente in Viaggio vi mostra il backstage del laboratorio in cui gli artisti hanno preparato i carri di questa edizione. Buona visione!

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