Se siete appassionati del mondo medievale ma anche buoni camminatori, nascosti sulla parte Jonica calabrese, quasi uno dietro l’altro, potete visitare una serie di borghi che vi riportano al passato. Un passato fatto di chiesette, palazzi d’epoca, graziose botteghe ricavate dalla roccia dove il tempo non ha scalfito l’armonia e la tranquillità. Posti fatti di piccole quotidianità, di squarci suggestivi, di panorami incontaminati.

A cominciare da Gerace, borgo arroccato e mozzafiato che si affaccia sulla Locride. Tappa obbligata almeno nel periodo estivo (per i tantissimi eventi e manifestazioni che animano la piazza principale), Gerace accoglie i turisti mostrando il suo Borgo Maggiore con le abitazioni scavate nel tufo, le diciassette chiese che fanno da contorno alla Cattedrale bizantino – romanico- normanna costruita probabilmente tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo e il Castello di cui oggi rimane una grande torre e poche mura. Anche per l’aspetto culinario Gerace non delude. Dalle sammartine, dolci fatti di pasta sfoglia, fichi secchi, mandorle noci e vino moscato alla cicerata con ceci, miele e cannella non c’è che l’imbarazzo della scelta. Il tutto accompagnato da un vino greco geracese.

Calabria

Cattedrale di Gerace

Eletto uno dei Borghi più belli d’Italia, Stilo è, invece, associato a La Cattolica, il suo tempietto greco-bizantino poggiato sulle pendici del Monte Consolino. In realtà, però, solo un turista superficiale non farebbe tappa al Castello normanno, alla Fontana dei Delfini (o Fontana Gebbia) e al Monumento del filosofo Campanella dello scultore modenese Ernesto Gazzeri, realizzato grazie alle offerte e i contribuiti raccolti nel paese. E ancora le Porte medievali, illustri palazzi, la biblioteca. La vita medievale a Stilo rivive nel Palio di Ribusa uno degli eventi più seguiti dell’estate calabrese che ha appena salutato la sua 18° edizione. Giochi di fuoco, rappresentazioni in costumi medievali, fasti e tradizioni portano lo spettatore agli antichi splendori di spettacoli e immagini che si respiravano nelle fortificazioni dell’epoca.

La bellezza di Bivongi raggiunge il suo culmine tra i cortili dove quei pochi artigiani rimasti deliziano i passanti nella produzione estemporanea di manufatti pregiati, dal ferro battuto alla ceramica fino alla tessitura della seta. Chiese e centro storico incorniciano un paese fatto d’arte e artigianato, di eventi folkloristici come il Mercato della Badia (di solito a metà agosto) in cui vengono aperti gli antichi catoji e si gusta il vino locale.

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4 Risposte

  1. nuccia

    Ciao Dominella, che carini questi borghi! Devo dire che il tuo articolo è stato utilissimo. Sono passata per tanti anni in Calabria senza soffermarmi troppo perché diretta in Sicilia e quindi la lunga marcia sull’autostrada imponeva solo le piccole soste negli autogrill. Quindi mi sono persa un sacco di cose. Solo negli ultimi anni grazie ad amici sub (ho fatto un po’ di subacquea) sono arrivata sul mare a Le castella. Grazie quindi per questi suggerimenti di viaggio.!

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