Usare i muri come spazio espressivo, portando l’arte nelle strade, fra la gente: dipingendo un’idea di città differente da quella creata dalla speculazione edilizia e dalle ghettizzazioni. Questo e molto altro fanno i writing, da oltre 30 anni: in tutto il mondo hanno contribuito a cambiare il volto dei nostri centri, sfidando l’autorità e il senso comune, conquistando spazi su elementi considerati di secondo piano nell’estetica urbana, come i treni, le infrastrutture, i ponti e le strade delle periferie.

Se ormai la Street Art viene considerata alla stregua della collega arte “canonica” -quella immobile, chiusa dentro ai musei, analizzata e sezionata dai critici- in alcuni paesi fatica ad affermarsi il concetto di riqualificazione dal basso, anche e soprattutto tramite l’arte.

L’Italia. Malgrado l’Italia vanti nomi di tutto rispetto nel campo della Street Art, molto spesso nel nostro paese si continua a sottovalutare il valore non solo estetico ma anche sociale di queste opere, a volte additandole, addirittura, come frutto di azioni criminali.

street art bologna 1A rimescolare le carte a Bologna, città che da sempre vanta una frizzante scena artistica, ci ha pensato il progetto Frontier – la linea dello stile, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, e promosso dal Comune di Bologna su 13 grandi muri di edilizia popolare e palazzi pubblici nel 2012.

Gradi artisti stranieri come Phase II, Does, Daim, Honet, M-City, e otto artisti italiani di spessore internazionale come Andreco, Dado, Cuoghi Corsello, Eron, Etnik, Joys, Hitnes e Rusty hanno ridato vita ai muri della città, sostenuti e aiutati da gruppi di cittadini e cicloamatori.

La Street Art e la bici. Perché se i muri e le vie della città sono lo scenario, la bici è uno degli strumenti naturalmente più adatti per fruire di opere del genere: per questo motivo, il gruppo Salvaciclisti, ha proposto diversi itinerari guidati, per conoscere l’intera mappa delle opere.

Per chi si trovasse a Bologna, l’occasione giusta è a ITACA – Festival del turismo responsabile: venerdì 6 giugno e domenica 8 giugno, nell’ambito del festival, saranno replicate le passeggiate artistiche.

L’iniziativa si chiama Bike To Art ed è a partecipazione libera. Venerdì 6 giungo, con ritrovo previsto per le 18 a Piazza del Nettuno, ci sarà l’itinerario Muri e opere di Writing e Street Art con Claudio Musso, mentre domenica 8, con ritrovo in Piazza Re Enzo alle 16, si partirà per un percorso chiamato Palazzi e aree urbane con Daniele Vincenzi.

Frontier – la linea dello stile, si collega storicamente ad “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, la storica mostra organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, a cui parteciparono gli esponenti principali del graffitismo newyorkese.

Un appuntamento da non perdere per chi vuole conoscere il futuro della Street Art italiana che, a differenza di quello che dice la vulgata comune, ha molto da offrire e non molto da invidiare ai colleghe internazionali.

Daim, street artist, Bologna

Usare i muri come spazio espressivo, portando l’arte nelle strade, fra la gente: dipingendo un’idea di città differente da quella creata dalla speculazione edilizia e dalle ghettizzazioni. Questo e molto altro fanno i writer, da oltre 30 anni: in tutto il mondo hanno contribuito a cambiare il volto dei nostri centri, sfidando l’autorità e il senso comune, conquistando spazi su elementi considerati di secondo piano nell’estetica urbana, come i treni, le infrastrutture, i ponti e le strade delle periferie.

Se ormai la Street Art viene considerata alla stregua della collega arte “canonica” – quella immobile, chiusa dentro ai musei, analizzata e sezionata dai critici – in alcuni paesi fatica ad affermarsi il concetto di riqualificazione dal basso, anche e soprattutto tramite l’arte.

La street art in Italia

street art bologna Malgrado l’Italia vanti nomi di tutto rispetto nel campo della Street Art, molto spesso nel nostro paese si continua a sottovalutare il valore non solo estetico ma anche sociale di queste opere, a volte additandole, addirittura, come frutto di azioni criminali.

A rimescolare le carte a Bologna, città che da sempre vanta una frizzante scena artistica, ci ha pensato il progetto Frontier – la linea dello stile, curato da Claudio Musso e Fabiola Naldi, e promosso dal Comune di Bologna su 13 grandi muri di edilizia popolare e palazzi pubblici nel 2012.

Gradi artisti stranieri come Phase II, Does, Daim, Honet, M-City, e otto artisti italiani di spessore internazionale come Andreco, Dado, Cuoghi Corsello, Eron, Etnik, Joys, Hitnes e Rusty hanno ridato vita ai muri della città, sostenuti e aiutati da gruppi di cittadini e cicloamatori.

A Bologna Street Art e la bici vanno a braccetto

Perché se i muri e le vie della città sono lo scenario, la bici è uno degli strumenti naturalmente più adatti per fruire di opere del genere: per questo motivo, il gruppo Salvaciclisti ha proposto diversi itinerari guidati per conoscere l’intera mappa delle opere.

Per chi si trovasse a Bologna, l’occasione giusta è a ITACA – Festival del turismo responsabile: venerdì 6 giugno e domenica 8 giugno, nell’ambito del festival, saranno replicate le passeggiate artistiche.

L’iniziativa si chiama Bike To Art ed è a partecipazione libera. Venerdì 6 giungo, con ritrovo previsto per le 18 a Piazza del Nettuno, ci sarà l’itinerario Muri e opere di Writing e Street Art con Claudio Musso, mentre domenica 8, con ritrovo in Piazza Re Enzo alle 16, si partirà per un percorso chiamato Palazzi e aree urbane con Daniele Vincenzi.

Frontier – la linea dello stile, si collega storicamente ad “Arte di Frontiera. New York Graffiti”, la storica mostra organizzata nel 1984 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, a cui parteciparono gli esponenti principali del graffitismo newyorkese.

Un appuntamento da non perdere per chi vuole conoscere il futuro della Street Art italiana che, a differenza di quello che dice la vulgata comune, ha molto da offrire e non molto da invidiare ai colleghe internazionali.

Daim, street artist, Bologna

Daim, street artist, Bologna

Cortometraggio "La Bici" girato a Bologna

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