Bienvenue au Maroc. Terza tappa: Essaouira

Il nostro viaggio continua lungo la costa Atlantica del Marocco per visitare questa volta la piccola città di Essaouira. Nonostante sia Casablanca che Rabat siano due città marittime non hanno però quell’atmosfera che ti offre Essaouira che con la sua fortezza è patrimonio mondiale dell’Unesco.

La città è stata a lungo considerata uno dei migliori ancoraggi della costa marocchina conservando le antiche vestigia cartaginesi e romane. Originariamente il suo nome era Sidi Megdouol che in portoghese venne reinventato in Mogador (il muro) identificandola con la sua antica fortezza.

L’attuale città di Essaouira fu costruita nel corso del XVIII secolo da Mohammed III. Il re volle espandere il suo regno verso l’ Atlantico in modo da incentivare gli scambi commerciali con le potenze europee e Mogador fu il suo punto di approdo. Scelse questa città sia per sua vicinanza a Marrakesh, sia per tagliare fuori dall’asse commerciale la città di Agadir favorevole ai suoi oppositori, obbligando gli abitanti a spostarsi nella città portuale.

essaouiraIl re scelse l’architetto francese Théodore Cornut per costruire la fortezza secondo lo stile europeo e da qui nacque il suo nome attuale, da Souira (la piccola fortezza) il nome divenne “Es-Saouira”.

Nel XIX secolo Essaouira era il primo porto del Marocco con il doppio dei volumi di Rabat. La città si era trasformata nel porto di Marrakesh , persino la diplomazia europea e le sue rappresentanze commerciali vi si stabilirono.

Della potenza portuale di Essaouira non è rimasto nulla, oggi la città è popolata da pescatori oltre ad essere meta di turismo e set cinematografici. La sua fortezza ha di recente fatto da sfondo alla serie-tv Il Trono di Spade, mentre nei primi anni ‘50 Orson Welles vi girò “l’Otello”. Negli anni ’60 poi la città divenne un ritrovo hippie, tra i suoi ospiti più famosi Jimi Hendrix e Cat Stevens.

Cosa fare ad Essaouira? Per prima cosa vi consiglio di immergervi nella sua atmosfera soggiornando in uno dei suoi Riad, la città è molto piccola perché concentrata all’interno della fortezza dove è racchiusa la Medina, quindi perdervi nei suoi vicoli e nelle botteghe che incontrerete per ritrovarvi magicamente a passeggiare lungo le antiche mura ed i suoi bastioni.

La città è sul mare e affaccia su di una bellissima e lunghissima spiaggia, non esistono stabilimenti balneari e non essendoci un turismo di massa non troverete molte persone in costume da bagno (diciamo che chi vuole può farlo può, anche se non si presta molto ad una balneazione “all’europea”), se poi capitate da quelle parti durante il weekend vedrete la spiaggia invasa da centinaia di giovani marocchini che giocano a calcio, anche volendo non troverete un angolo dove stendere il vostro asciugamano. Mangiate tanto pesce, è ottimo e lungo la spiaggia ci sono degli ottimi ristoranti. Per chi cerca invece un po’ di avventura e sport si può fare windsurf, kitesurf, escursioni con il quad e passeggiate a cavallo lungo la spiaggia (ovviamente per i più romantici).

Ultimo consiglio se avete il sonno delicato e non volete essere svegliati alle 5 da un imam o poco dopo da un gabbiano vostro vicino di stanza portatevi dei tappi per le orecchie.

Questo è tutto. Alla prossima tappa.

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