Bienvenue au Maroc. Quarta tappa: Agadir

Se doveste scegliere una città in Italia che vi ricordi il mare e le vacanze a quale pensereste? Per i marocchini sarebbe sicuramente Agadir. La città fu distrutta dal terremoto del 1960 per poi essere completamente ricostruita facendone ad oggi la più grande stazione balneare del Marocco. Si posiziona anch’essa sulla costa Atlantica e si concentra attorno al lungo mare da cui si affacciano hotels e resorts di cui è ricca.

Il suo nome significa in berbero “muro che racchiude una fortezza” e alla fine del periodo medievale, Agadir era una città di una certa notorietà. Nel 1505, i portoghesi , che si erano già installati sulla costa marocchina, fondarono una stazione commerciale e un forte ai piedi della collina Santa Cruz do Cabo sul sito del quartiere ormai scomparso di Founti.

Nel XVI secolo, durante il regno della dinastia berbera di Tazeroualt, Agadir era di già un porto importante che manteneva rapporti con l’Europa, in particolare nel commercio di zucchero, cera, rame, cuoio e le pelli. Nel 1731, la città fu distrutta una prima volta dal terremoto, successivamente, sotto il regno di Mohammed III, alla fondazione di Essaouira venne ordinato di chiudere il suo porto, a favore di quest’ultima. Nel 1920 però, sotto il protettorato francese, il porto venne ricostruito e la città vide una nuova ricrescita tanto che nel 1950 Agadir iniziò ad aprirsi al turismo grazie al suo clima e ai suoi bellissimi alberghi. Nel 1960 la città contava oltre 40.000 abitanti quando il 29 Febbraio 1960 fu quasi completamente distrutta da un nuovo terremoto, seppellendo la città e uccidendo più di un terzo di la popolazione. La città attuale è stata ricostruita due chilometri più a sud, guidati dagli architetti Jean-François Zevaco , Elia Azagury, Pierre Coldefy, e Claude Verdugo, Agadir è diventata una grande città di oltre mezzo milione di abitanti che negli anni ’80 Agadir divenne uno dei principale porti per la pesca delle sardine.

Agadir si compone di una lunghissima spiaggia, ben  10 km di sabbia da cui si può osservare la collina su cui un tempo sorgeva l’antica Casbah e che oggi reca la scritta “Dio, Patria, Re” (visibile anche di notte perché illuminata).

Agadir non è soltanto un luogo di villeggiatura per marocchini e nordici europei che vengono qui a cercare un po’ di sole nei loro lunghi inverni, ma anche da molte persone ormai in pensione, che decidono di farne la loro dimora attratti dal clima mite tutto l’anno. Da visitare, oltre ad una bella passeggiata sul lungomare, la Valle degli Uccelli e la vecchia Casbah da dove si può godere di una bellissima vista sulla baia.

Agadir

Sarò sincera, se decidete di recarvi ad Agadir fatelo per soggiorni brevi, a meno che tutto quello che desiderate è poltrire per ogni singolo giorno della vostra vacanza. Le attrazione storico-turistiche non ci sono, di antico purtroppo non c’è più nullla. Diciamo che è la meta perfetta per chi vuole sdraiarsi al sole a non far nulla, se scegliete l’hotel giusto potreste non avere neanche bisogno di mettere il naso fuori dai suoi confini. Il mare è molto diverso da come lo intendiamo noi. Se volete un po’ più di “azione” però la troverete sia in hotel, ma anche in giro per la città, con giri in quad sulle dune, cammelli o altro. Se poi volete allontanarvi un po’ ci sono piccole gite di un giorno che si possono fare a Taroudant (souk e fortezza), le cascate di Imouzzer Ida Ou Tanane e la spiaggia di Sidi Ifni (per gli amanti del surf).

Consigli

Ogni hotel di solito ha il suo pezzo di spiaggia attrezzato, ma a meno che non abbiate la pelle dura, l’acqua dell’Atlantico è decisamente fredda, anche in piena estate ed anche per i più temerari, la cosa positiva è che di sicuro non avrete molti vicini di ombrellone, sarà più affollata la piscina. Inoltre è una città che improvvisamente può diventare molto ventosa, tanto da creare mini bufere di sabbia. Tutto questo per dire, non aspettatevi il mare così come lo immaginiamo noi, è pur sempre oceano. Ultima cosa, potreste incontrare dei ragazzi sul lungomare che potrebbero avvicinarvi con la scusa di una gita in quad o per affittarvi una bicicletta, in realtà tenteranno di vendervi dell’hashish, occhio!

Alla prossima tappa in Marocco!

Continua a seguirci

Scrivi

Eseguendo il login oppure registrandoti accetti le Privacy policy