EBOOK CONSIGLIATO
Felici tropici. Non ci sono più le mezze stagioni
Roberta Pesetti, Asterisk edizioni, Roma, 2013

Forte rosso di Agra

Forte rosso di Agra, con in basso l’ombra del Trekker di Google Maps

Vorreste visitare il Taj Mahal? O il forte rosso di Agra? O ancora il minareto di Qutb? Allora preparate una comoda poltrona, accendete il pc e cliccate su Street View.

Da oggi 30 siti culturali indiani diventano “a portata di click” grazie ad un progetto congiunto di Street View e Google Cultural Institute. Tramite il servizio di Google Maps, che esplora i luoghi con vista a 360 gradi, si potranno ammirare virtualmente le perle dell’India, comprese di foto e informazioni storiche e architettoniche. In questo modo chi sta organizzando un viaggio o è semplicemente curioso potrà documentarsi e informarsi. Merito del lavoro coordinato tra il colosso di Mountain View e l’Archeological Survey indiana.

trekker googleSi stima che il Taj Mahal sia visitato ogni anno da 3 milioni di persone e ora è accessibile anche ai “turisti virtuali”. Costruito tra il 1631 e il 1652 dall’imperatore Shah Jahan come tomba per la sua seconda moglie Mumtaz, nel 2007 è stato inserito tra le sette meraviglie del mondo moderno, insieme alla Grande muraglia cinese, Petra (Giordania), Cristo Redentore (Brasile), Machu Picchu (Perù), Chichén Itzá (Messico) e al nostro Colosseo, oltre ad essere tra i Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco dal dicembre 1983.

Le immagini sono state raccolte dal noto Trekker, lo speciale robot cui Big G affida la mappatura anche dei luoghi più remoti, è già stato impiegato per mappare Venezia e le isole Galapagos, producendo tra l’altro un documentario in occasione del 178esimo anniversario della scoperta dell’arcipelago da parte di Charles Darwin.

Qui il video:

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