EBOOK CONSIGLIATO
Attraversando la Sardegna
Alessio Neri, Asterisk edizioni, 2012, Roma

Sull’isola de La Maddalena ci siamo arrivati dopo circa mezz’ora di viaggio sul traghetto preso dal porto di Palau, sulla costa nord della Sardegna. Già da lontano questo piccolo arcipelago satellite della principale isola sarda prometteva grandi panorami e colori naturali mozzafiato.

Effettivamente La Maddalena è davvero così: un paradiso. Il giro “perlustrativo” fatto vicino all’alloggio subito dopo esserci sistemati ci ha decisamente confermato l’impressione avuta già da lontano. In centro, a fare gli onori di casa una statua di Giuseppe Garibaldi e un suo discendente ad onorem.

Gita in barca – Piscine naturali, Isola di Budelli

L’arcipelago de La Maddalena sarebbe da esplorare in lungo e in largo con una barca privata. Per fortuna non tutte le zone sono accessibili dalle imbarcazioni perché aree marine protette. Questo consente alla natura di fare il suo corso quasi indisturbata e i risultati non possono che sbalordire. E’ il caso delle splendide Piscine naturali di Budelli. Mai visti colori così speciali.

Per arrivarci abbiamo preso un’imbarcazione turistica, la navetta d’epoca “Città di Chiavari”. A fare gli onori di casa, capo indiscusso dell’equipaggio, nonché mattatore dei sorrisi dei bambini, il mitico Roccia: il cane marinaio.

Il giro sulla “Città di Chiavari” è stato davvero bello, tra tuffi in acqua color smeraldo e tante spiegazioni e informazioni sulle storie vissute in questi luoghi così speciali.

Gita in barca – Spiaggia rosa

A circa metà della gita in barca scorgiamo da lontano una spiaggetta chiusa a qualunque tipo di turista. Sovrastata dalla macchia mediterranea incontaminata dell’isola di Budelli, scopriamo che si tratta della famosa “Spiaggia rosa“. La particolare insenatura all’interno del Parco Nazionale dell’arcipelago de La Maddalena è vietata a qualunque tipo di balneazione o accesso perché nei decenni scorsi è stata vittima dell’esportazione della sua sabbia dal colore unico. Il rosa caratteristico di questo angolo di paradiso deriva dalla presenza di particolari gusci calcarei di Miniacina miniacea.

Sin dal 1994 la spiaggia è chiusa in attesa che la natura torni a fare il suo corso ripopolando la zona di questo particolare essere vivente marino. Sfortunatamente l’obiettivo della macchina fotografica non rende cromatica giustizia a così tanta bellezza ma ad occhio nudo il metro e mezzo di battigia risulta ancora del colore originario.

Gita in barca – Cala Corsara, Isola di Spargi

Ultima tappa prima di rientrare a La Maddalena è l’Isola di Spargi. Ennesimo angolo di paradiso. Ennesimo luogo che rimane impresso nella memoria. Qui siamo a Cala Corsara. Questa volta ci si arriva senza alcun problema con l’imbarcazione ma non bisogna farsi ingannare dalla bella spiaggetta proprio di fianco al molo.

Superata una duna di sabbia e macchia mediterranea, sulla sinistra, troverete il vero perché di questa tappa. 3 piccole baie dove le corte spiagge sono circondate da scogli e rocce più o meno levigate, unici elementi naturali ad offrire un po’ di ombra durante le giornate di solleone.

Fu proprio qui che si consumò il dramma: a 5 minuti dalla ripartenza, dopo circa due ore a mollo in una delle acque più limpide in cui mi sia mai immerso mi accorsi di aver perso gli occhiali nella sabbia!

Non so per quale motivo riuscii a trovarli proprio 1 minuto prima della partenza. Sarà stato un dono della dea bendata o forse, più probabilmente, del mio attore preferito (nonché idolo indiscusso) Gian Maria Volontè – sepolto proprio al cimitero de La Maddalena – a concedermi il miracolo “della vista”.

Nel dubbio, una volta tornati alla base dopo questo giro in barca più unico che raro, andai a far visita alla lapide di questo grande uomo, probabilmente il mio salvatore, ma il cimitero era chiuso. Lo promisi e lo farò: tornerò a portare un fiore rosso sulla sua tomba.

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