Sagre tra cibo e tradizioni

Nell’Isola da sogno situata al centro del Mar Mediterraneo “La Sardegna”, l’estate scorsa ho passato il mese di agosto alla scoperta di luoghi e sapori unici ed inimitabili.

Come ci sono riuscito? Semplice… facendo visita alle sagre paesane nelle quali il cibo e cultura LA fanno da padroni.

Tra le tante sono stato attirato dalla Sagra delle lorighittas di Morgongiori, evento giunto alla XXII edizione nel 2016. Inizialmente chiamate “maccarrois fibaus” ossia maccheroni filati, solo in seguito furono rinominate “Lorighittas”, pare per la loro forma che ricorda le caratteristiche escrescenze del collo delle capre e dei maiali, in dialetto “lorigas”. Secondo altri il nome deriva dalla loro somiglianza a preziosi orecchini.

A Morgongiori si vive di agricoltura e pastorizia. Il paese è situato ai piedi del Monte Arci, sulle cui pendici vulcaniche si adagia il centro abitato.

La caratteristica principale delle Lorighittas è la particolarissima lavorazione che richiede un’alta abilità manuale per ricavare, da un impasto liscio e consistente, un sottile spaghetto, che viene avvolto con due giri intorno a due dita, quindi attorcigliato su se stesso e fermato comprimendo e tagliando i due estremi tra l’indice e il pollice.

Da questi sapienti movimenti delle mani, che le massaie compiono con grande maestria, nasce un anello intrecciato e allungato che ricorda appunto un orecchino.

Durante la degustazione di un piatto di lorighittas cucinato da un noto chef ospite della sagra ci siamo diretti, accompagnati da un gruppo folk locale, alla piazza Mercato nella quale si inaugurava un nuovo murale a tema.

Coperto da un telo, il murales è stato presentato dal Sindaco Renzo Ibba e dal consigliere Rosetta, successivamente il suo esecutore, l’artista Walter Piras originario di San Gavino Monreale, che con umiltà e poche parole ha descritto la scelta dei soggetti e della tecnica, quella ispirata al chiaro scuro del noto Caravaggio.

Sinceramente non mi sarei mai aspettato un’opera così realistica e sorprendente, dopo aver eliminato il telo che lo copriva è apparso al pubblico uno splendido murales di una decina di metri di larghezza. La prospettiva, le luci, il drappeggio dell’arazzo e i dettagli curatissimi. Sembrava di osservare una fotografia e non un graffito. Lungo il meritato applauso seguito da selfie e cartoline autografate direttamente dal maestro Piras.

Consiglio Morgongiori come tappa da visitare in Sardegna, per degustare le lorighittas oppure solo per farvi una foto con lo sfondo del murale.

Questo paese è raggiungibile dalla SS131, prendere il bivio per Ales e percorrere pochi chilometri.

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