“Quanto sei bella Roma quand’e’ sera, quando la luna se specchia, dentro ar fontanone e le coppiette se ne vanno via…”. Dove vanno le coppie di innamorati che cercano un luogo romantico nella capitale? Roma è, tra tutte le città del mondo, quella che più si presta a essere cornice di amori passionali e baci rubati. Nel centro città ogni angolo è malinconico, basta passeggiare nei vicoli intorno al Pantheon o a Trastevere, o attraversare i ponti del Tevere nell’ora del tramonto. Ma ora scopriamo qualche luogo meno conosciuto. E no, non parliamo dei lucchetti su Ponte Milvio (per lo più amato da coppie di adolescenti) o la terrazza dell’Imàgo Hassler (riservato a pochi fortunati) o del più classico desiderio espresso gettando la monetina nella Fontana di Trevi.

Zodiaco

Roma

Meno affollato del Pincio o del Gianicolo, accanto al cosidetto “vicolo degli innamorati” ideale per una passeggiatina romantica in mezzo al verde. Lo Zodiaco è una delle alture più romantiche della città, dalla cima di Monte Mario la vista si perde dal Foro Italico e lo stadio Olimpico fino ai Castelli Romani. Di sera tutto è più suggestivo, con le mille luci che popolano l’orizzonte. Questa splendida terrazza sulla città è meno frequentata perché leggermente fuori mano. Non ci sono mezzi pubblici che portano fino qui, ci si arriva in auto percorrendo via Trionfale o viale Mazzini fino a piazzale Clodio, proseguendo poi lungo la Panoramica, viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto, al termine della quale, sulla destra, si trova un antico arco che immette in viale del Parco Mellini. Ma bisogna fare attenzione, non ci sono indicazioni. E adiacente al belvedere si trova il planetario astronomico di Roma, aperto al pubblico con mostre e percorsi.

Panchina di Monte Mario

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Rimanendo sul monte più famoso di Roma, ci si può immergere nella sua Riserva Naturale. Percorrendo un sentiero che si snoda tra la collina di Villa Madama e la collina dello Stadio Olimpico, si trovano numerose panchine e punti per osservare il panorama. Ma c’è un posto particolarmente suggestivo e difficile da trovare. Per arrivarci si accede a Monte Mario dall’entrata a destra del cimitero francese. Sulla destra si trova una stradina stretta in discesa che a un certo punto si biforca. Bisogna imboccare la salita a sinistra e poco dopo si apre davanti agli occhi una vista mozzafiato, con una panchina da cui potrete godere di una prospettiva unica.

Giardino degli Aranci

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Qui il tempo sembra essersi fermato e ci si immerge in un’atmosfera impregnata di arte, natura e, ovviamente, romanticismo. Il giardino, il cui nome deriva dalla presenza caratteristica di numerose piante di aranci amari piantati a ricordo di San Domenico che fondò qui il proprio convento, nasce sull’area dell’antico fortilizio eretto dalla famiglia dei Savelli (da cui prende il nome “parco Savello” che ospita il giardino). Dal parapetto che si affaccia sul Tevere si gode di una delle viste più belle della città dominata dalla cupola di San Pietro. Arrivare al parco è semplice, anche con numerosi mezzi pubblici. Si può però optare, quando il tempo lo permette, per una caratteristica passeggiata partendo dalla Bocca della Verità, in direzione Testaccio, arrivando lungo il Tevere, qui si imbocca via Savelli, una stradina in salita che costeggia le mura dell’omonimo castello.

Buco della serratura all’Aventino

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Un luogo originale per ammirare il Cupolone. Ma bisogna scegliere accuratamente orario e giorno in cui andarci, per evitare le file dei turisti. Si trova poco dopo il Giardino degli Aranci, sulla sommità del colle Aventino. Guardando attraverso la rinomata fessura del cancello del Priorato dei Cavalieri di Malta si può godere di un fantastico panorama sulla Cupola di San Pietro incorniciata dalle siepi dei giardini del Priorato. La vista è davvero emozionante sia di giorno che di notte.

Piazza Mincio

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Si trova nel cuore del quartiere Coppedè. Villini e palazzine decorate incorniciano la fontana delle Rane, ma l’elemento che caratterizza la piazza è il Villino delle Fate, con facciate esterne che in alcuni punti quasi sembrano esse essere tessute in seta e ricami d’oro. L’ingresso principale del quartiere, da cui poi si giunge alla piazza, dal lato di via Tagliamento, è rappresentato da un grande arco che congiunge due palazzi. Sotto l’arco, decorato con numerosi elementi architettonici, si trova un grande lampadario in ferro battuto. L’arco che sormonta l’ingresso del palazzo situato al numero civico 2 è una fedele riproduzione di una scenografia del film del 1914 “Cabiria”, il più famoso film italiano del cinema muto e il secondo kolossal della storia dopo “Quo Vadis?. Per la sua particolare architettura il quartiere Coppedè fu scelto dal regista Dario Argento come sfondo per alcune scene dei suoi film “Inferno” e “Uccello dalle piume di cristallo”.

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2 Risposte

  1. nuccia

    Ciao Sara, quoto la segnalazione di piazza Mincio. Devo dire che a me piace molto e soprattutto la sera diventa magica, mi sembra un posto da favola o da streghe, con l’illuminazione un pò accennata, magari in una sera di nebbia. Però il posto che al momento è per me il più romantico è ponte Sisto , forse perchè è stato lì che ho incontrato il mio amore 🙂

    • Sara Sbaffi

      E’ vero! Come del resto l’intero quartiere Coppedè, che è uno dei più belli di Roma. Anche Ponte Sisto ha il suo perché in quanto a romanticismo, soprattutto di notte e d’estate 😉

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