Il modo migliore per scoprire una grande città è a piedi. Non tutti saranno d’accordo con questa affermazione ma di sicuro pochi potranno contestare il fatto che è solo camminando che si può godere di alcuni dettagli e particolari altrimenti impercettibili. In una città abbastanza caotica come Roma essere un “turista pedone” ti consente di accedere a tante informazioni e curiosità. Ogni quartiere della capitale può offrire tantissimi spunti agli occhi dell’osservatore curioso, come abbiamo visto in via Nomentana. Il nostro invito infatti è quello di allontanarsi dal centro storico ed esplorare alcune delle cicche che offre la grande città. Meglio ancora se queste esplorazioni vengono fatte all’interno di tour guidati da esperti e conoscitori dei quartieri che più vi incuriosiscono.

Qui quattro esempi di cosa è possibile fare a piedi a Roma fuori dai soliti itinerari di massa.

Tour cine architettonici di Roma Slow Tour

Dal Ghetto all’Eur, da Testaccio a Garbatella, sono solo alcuni dei quartieri da scoprire a piedi accompagnati da guide preparate che vi racconteranno alcuni aspetti di Roma davvero singolari e curiosi. Il taglio di questi tour incentrati sul connubio architettura-cinema rendono unica l’esperienza slow offerta da questa associazione culturale nata da poco tempo ma che è già riuscita a coinvolgere tanti cittadini curiosi e turisti. Quante volte abbiamo visto dei film e abbiamo sognato di solcare le stesse strade, vedere gli stessi palazzi, magari incontrare alcune persone del luogo. Con Roma Slow Tour questi sogni possono diventare realtà!

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Slow Tour all’Eur. Foto tratta dalla pagina Facebook Roma Slow Tour

Salire sull’Ottavo colle a Testaccio

Sui libri di scuola abbiamo sempre letto che Roma è la città dei sette colli. Ma c’è qualcosa di non del tutto corretto in questa affermazione. A ridosso delle rive del Tevere in direzione Sud-ovest tra il quartiere popolare di Testaccio e la zona industriale di Ostiense, si erge un nuovo colle, l’ottavo. Si tratta del famoso Monte dei cocci, non una collina naturale, come l’Aventivo o il Palatino, ma una vera e propria miniera di storia antica. L’ottavo colle di Roma si è formato negli ultimi 2000 anni ed è costituito soprattutto da cocci di anfore e contenitori dell’antica Roma. Una discarica antica che nel corso dei secoli ha vissuto decine di vite diverse diventando protagonista di numerosi episodi storici della vita della capitale. Ai piedi del Monte dei cocci ci si ritrova per divertirsi e trascorrere nottate all’insegna della musica e della confusione ma sulla sua cima, per diversi mesi l’anno, è possibile incontrare archeologi provenienti da tutto il mondo che studiano gli scambi economici degli antichi romani scavando letteralmente tra i cocci. L’associazione Ottavo Colle organizza periodicamente delle visite guidate all’interno dell’area che di norma è chiusa al pubblico, ma non solo. L’esplorazione dei principali punti d’interesse del quartiere di Testaccio è il punto forte di questi appassionati e competenti testaccine e testaccini. Accompagnati da loro potrete scoprire quello che nessuno mai vi dirà su Testaccio e la sua storia. Da non perdere!

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Foto della passeggiata ferragostana a Testaccio. Tratta dalla pagina Facebook ufficiale Ottavo Colle

Visitate MURO il Museo della Urban Art al Quadraro

L’arte di strada è la moda del momento ma è anche una vera e propria categoria artistica che oltre a fare proseliti nel mondo esprime grandi opere che molto spesso non richiedono alcun biglietto d’ingresso per essere ammirate. Le opere di Urban Art sono spesso frutto di grandi viaggi che artisti da ogni parte del mondo fanno per segnare i muri con le proprie capacità creative. Spesso questa attività è considerata anche una forma di recupero e rigenerazione di aree periferiche con storie importanti da raccontare. Questo è sicuramente il caso del quartiere Quadraro a Roma che da qualche anno ha un museo a cielo aperto tra le sue strade. Si tratta del MURO, un “museo” fatto di muri ai bordi di strade e giardinetti che ospita decine di murales realizzati da 21 artisti italiani e internazionali. Il percorso è percorribile a piedi e sono organizzate visite guidate anche in bicicletta. Un modo assolutamente unico per scoprire un quartiere popolare e un’arte che fa della libertà il proprio pilastro portante.


Dal mercato alla gioia del palato con A cooking day in Rome

Non solo i turisti stranieri hanno bisogno di formazione in cucina ma anche noi cittadini italiani abbiamo sempre più bisogno di riscoprire il rapporto con i nostri prodotti della terra e i nostri cibi. La cucina è ancora, per fortuna, un ambiente fondamentale della vita di ognuno di noi anche se nelle grandi città sembra avere sempre meno importanza a causa dei ritmi di vita frenetici e dello stress che si impadronisce della nostra vita quotidiana.

Andare a piedi al mercato della frutta e della verdura, anche nel cuore del centro storico di una città come Roma, può essere un’esperienza unica; ancor di più se accompagnati da guide competenti che una volta selezionati i prodotti più genuini ti insegnano anche a prepararli. Dalla selezione dei prodotti fino al pasto, passando per un corso di cucina in cui si preparano prodotti tradizionali e freschi: questo è A cooking day in Rome. Una start up che con gli elementi più naturali e tradizionali della vita di tutti i giorni riesce a proporre dei tour e delle cooking lesson innovative che guidano il visitatore alla scoperta delle gustose attrazioni gastronomiche della città eterna dopo una bella passeggiata tra mercati e monumenti.

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Due turisti dal macellaio. Foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale A cooking day in Rome

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HOTEL VILLA PIRANDELLO

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